Free to Be

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Project ID: 101081200

“Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.”


Free To Be- FtB

Project ID: 101081200

Programme(s): Erasmus+

Topic(s): ERASMUS-EDU-2021-VIRT-EXCH-IPA

Type of action: ERASMUS Project Grants

Start date: 01 December 2022
End date: 30 November 2025

Lead partner: GAYCS

About the project

Il progetto sarà un ERASMUS-EDU-2021-VIRT-EXCH-IPA secondo le regole del Programma Erasmus Plus.
L’obiettivo generale del progetto è prevenire il cyberbullismo omofobico tra i giovani: una forma di bullismo che avviene attraverso dispositivi digitali e piattaforme come telefoni cellulari, computer, social media e tablet, perpetrata contro i giovani LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali).
L’obiettivo principale sarà raggiunto attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • Promozione di un linguaggio rispettoso utilizzato tramite dispositivi digitali e piattaforme rivolte a LGBTQI;
  • Diffusione di un linguaggio rispettoso e appropriato nei confronti delle persone LGBTQI, in particolare nell’uso di internet e dei social media;
  • Creazione di una rete permanente di associazioni giovanili e operatori giovanili per promuovere la prevenzione e sensibilizzare sul tema del cyberbullismo omofobico.

Nello specifico, le attività virtuali proposte coinvolgono gli operatori giovanili, offrendo loro l’opportunità di sviluppare un progetto di scambio virtuale con colleghi provenienti da diversi paesi.
Grazie al progetto, gli operatori giovanili diventeranno agenti di cambiamento nella prevenzione del cyberbullismo omofobico, guidando e sostenendo i giovani all’interno e all’esterno del consorzio.

The project will be an ERASMUS-EDU-2021-VIRT-EXCH-IPA according to Erasmus Plus Programme rules.
The general aim of the project is to prevent homophobic cyber-bullying among young people: a form of bullying that takes place over digital devices and platforms like mobile phones, computers, social media and tablets perpetrated against LGBTQI youth (lesbian, gay, bisexual, transgender, queer and intrasexual).
The main object will be reached through the attainment of the following specific objectives:

  • Promotion of a respectful language used through digital devices and platforms referred to LGBTQI;
  • Spreading a respectful and appropriate language against LGBTQI, particularly in the use of internet and social media;
  • Creating a permanent network of youth association and Youth Workers to promote prevention and raise awareness on the theme of the homophobic cyber-bulling.

Specifically, the proposal virtual activities involve youth workers giving them the opportunity to develop a virtual exchange project with other colleagues from different countries.
Thanks to the project, youth workers will come true factors of change preventing homophobic cyber bullying by guiding and supporting young people inside and outside the consortium.

Partnership

GAYCS LGBT ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE- Italia

LEAD PARTNER

GAYCS LGBT è oggi una realtà importante nel territorio italiano, nato nel 2012 come Dipartimento nazionale LGBT di AICS – Associazione Italiana Cultura Sport. L’ente dalla sua fondazione ha realizzato molteplici iniziative nel campo della cultura e dello sport a promozione dei diritti LGBTQI misurandosi con diversi progetti locali, nazionali ed europei. Dalla sua nascita ha raccolto punti di ascolto e visibilità a Roma, Genova, Bologna, Cesena, Imola, Torino, Milano, Ancona, Vicenza, Modena e Napoli. Lo sviluppo della rete GAYCS è in continua evoluzione grazie ad un programma che prevede l’attivazione di nuove realtà̀ in coincidenza con tutte le sedi territoriali di AICS presenti in ogni capoluogo e non solo. L’associazione si occupa della promozione, tutela dei diritti LGBTQI in Italia attraverso la realizzazione e promozione di iniziative sportive, culturali, formative e turistiche in Italia ed Europa. Gaycs è responsabile della Nazionale Italiana Gay Friendly, dal 2019 è coordinatore del
progetto europeo Run for Equality e dal gennaio 2020 It’s All about us finanziati dal Programma
Erasmus Plus Sport della Commissione Europea.

GAYCS LGBT is now a significant presence in the Italian territory, established in 2012 as the LGBT National Department of AICS – Italian Association of Culture and Sport. Since its inception, the organization has carried out numerous initiatives in the fields of culture and sports to promote LGBTQI rights, engaging in various local, national, and European projects. Since its inception, it has established points of contact and visibility in Rome, Genoa, Bologna, Cesena, Imola, Turin, Milan, Ancona, Vicenza, Modena, and Naples. The development of the GAYCS network is continuously evolving through a program that involves the activation of new entities in coordination with all the territorial branches of AICS present in each capital and beyond. The association is engaged in promoting and protecting LGBTQI rights in Italy by organizing and promoting sports, cultural, educational, and touristic initiatives in Italy and Europe. Gaycs is responsible for the Italian Gay Friendly National Team, and since 2019, it has been coordinating the European project “Run for Equality,” and since January 2020, “It’s All about us,” funded by the Erasmus Plus Sport Program of the European Commission.

ASSOCIAZIONE SOS EUROPA- Italia

SOS EUROPA è una associazione indipendente di promozione sociale con sede a Roma, nata dall’entusiasmo dei suoi volontari per i valori europei avente come missione primaria il sostegno all’integrazione dei giovani dentro e fuori l’Unione Europea. SOS Europa promuove e incoraggia da sempre lo scambio di culture, conoscenze ed esperienze: per questo motivo è molto attiva nel programma quadro Erasmus plus sia come ente applicante di progetti che come partner in scambi e progetti internazionali. Inoltre, da diversi anni diffonde le politiche europee nel settore gioventù grazie ai numerosi corsi che organizza frequentemente, cui partecipano esponenti di differenti realtà che lavorano a contatto con i giovani provenienti da tutto il territorio nazionale. La sua missione è quella di promuove la pace, la giustizia sociale ed economica, l’uguaglianza e la garanzia dei diritti di cittadinanza, la democrazia e la partecipazione dal basso, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale. SOS EUROPA ha maturato un’esperienza pluriennale nella redazione e gestione di progetti, maturando una forte expertise nel coordinamento e nelle attività di amministrazione e rendicontazione.

SOS EUROPA is an independent social promotion association based in Rome, born from the enthusiasm of its volunteers for European values, with its primary mission being to support the integration of young people within and outside the European Union. SOS Europa has always promoted and encouraged the exchange of cultures, knowledge, and experiences: for this reason, it is highly active in the Erasmus Plus framework, both as an applicant for projects and as a partner in exchanges and international initiatives. Moreover, for several years, it has been disseminating European youth policies through numerous courses that it frequently organizes, attended by representatives from various organizations working with young people from across the national territory. Its mission is to promote peace, social and economic justice, equality, and the guarantee of citizenship rights, democracy, grassroots participation, social inclusion, and intercultural dialogue. Over the years, SOS EUROPA has gained extensive experience in project drafting and management, developing a strong expertise in coordination, administration, and reporting activities.

ASSOCIATION FOR PROGRESS, EDUCATION AND LOBBYING NEL SKOPJE North Macedonia

PEL è un’associazione no-profit e non governativa con lo scopo di promuovere lo sviluppo dei giovani e delle donne dal punto di vista sociale, professionale e personale attraverso la promozione dei diritti umani e del volontariato, garantendo tali opportunità a tutti i gruppi sociali, soprattutto ai soggetti con minori opportunità e che vivono in situazioni di svantaggio. Si tratta di un ente che da 16 anni è diventato un punto di riferimento per le comunità locali e che ha fatto della diversità il suo punto di forza, infatti, i membri di PEL sono molto diversi per etnia, religione, orientamento sessuale, aspirazioni personali. La realtà è particolarmente attiva nei campi della promozione dei diritti umani, della parità di genere, della promozione dei diritti LGBTQI, della responsabilità sociale, dell’imprenditorialità e dell’immigrazione.
L’associazione eroga costantemente percorsi formativi basati su metodologie non formali per
rafforzare le competenze dei giovani, degli animatori e dei membri dello staff grazie ad un’esperienza oramai consolidata nel campo della facilitazione e di educazione svolta con medotodologie, tecniche e strumenti innovativi anche all’interno dei diversi progetti europei a cui ha preso parte sia come capofila che in veste di partner, riuscendo a gestire anche gruppi di partecipanti spesso eterogenei dal punto di vista geografico, culturale e personale anche grazie al suo forte impegno nella promozione del dialogo interculturale.

PEL is a nonprofit and nongovernmental association aimed at promoting the development of young people and women from a social, professional, and personal perspective through the advocacy of human rights and volunteerism. It ensures these opportunities for all social groups, especially individuals with fewer opportunities and those living in disadvantaged situations. For 16 years, it has become a reference point for local communities, and it has embraced diversity as its strength. Indeed, PEL’s members are quite diverse in terms of ethnicity, religion, sexual orientation, and personal aspirations. The organization is particularly active in the fields of promoting human rights, gender equality, LGBTQI rights, social responsibility, entrepreneurship, and immigration.The association consistently offers non-formal learning pathways to enhance the skills of young people, facilitators, and staff members, drawing from well-established experience in facilitation and education, using innovative methodologies, techniques, and tools. PEL has been involved in various European projects as a lead partner or partner, successfully managing groups of participants often heterogeneous in geographical, cultural, and personal aspects. Its strong commitment to promoting intercultural dialogue has contributed to this achievement.

BOSNIAN REPRESENTATIVE ASSOCIATION FOR VALUABLE OPPORTUNITIES Bosnia and Herzegovina

BRAVO è un’organizzazione non governativa no profit da anni attiva nello sviluppo dell’imprenditorialità dei giovani, della società civile, nella promozione della formazione basata su metodologie non formali, del pensiero critico e dell’alfabetizzazione digitale con particolare riferimento ad adulti e giovani tra i 15 e i 30 anni. Tutte le attività associative sono sviluppate al fine di favorire: la tolleranza, la democrazia, la diversità il volontariato e l’apertura mentale a ciò che è diverso. Sono costanti le attività di prevenzione e promozione di iniziative contro il bullismo, anche svolte mediante piattaforme digitali, nei confronti di persone LGBTQI. Soprattutto negli ultimi anni sono state organizzate attività molto specifiche legate al contrasto dell’”hate speech” attraverso l’arte e la creatività. Bravo negli anni è riuscita a costruire una solida rete di relazioni col settore privato, pubblico, con le istituzioni e con la società civile, riuscendo a mettere in campo diverse progettualità. BRAVO mira ad assumere sempre più un ruolo di “faro” non solo per la Bosnia ed Erzegovina ma per l’intera area balcanica, regione nella quale da anni lavora per l’ampliamento di un’ampia rete di cooperazione con diverse realtà sul territorio che portano oggi l’ente a contare su 440 partner internazionali. (ad esempio, MLADIINFO MONTENEGRO, partner di progetto in FtB è parte di questa rete ed ha già collaborato nella progettazione europea e non con BRAVO, che ne ha fortemente promosso la presenza all’interno del consorzio).

BRAVO is a nonprofit non-governmental organization that has been active for years in fostering youth entrepreneurship, civil society development, promoting training based on non-formal methodologies, critical thinking, and digital literacy, with a particular focus on adults and young people between 15 and 30 years old. All the association’s activities are developed to encourage tolerance, democracy, diversity, volunteerism, and open-mindedness towards what is different. There are ongoing initiatives to prevent and promote actions against bullying, including those carried out through digital platforms, targeting LGBTQI individuals. Especially in recent years, highly specific activities have been organized to combat “hate speech” through art and creativity. Over the years, BRAVO has managed to build a solid network of relationships with the private and public sectors, institutions, and civil society, deploying various projects.

BRAVO aims to increasingly play the role of a “beacon,” not only for Bosnia and Herzegovina but for the entire Balkan region. It has been working for years to expand a broad cooperation network with various entities in the region, which now brings the organization to collaborate with 440 international partners. (For example, MLADIINFO MONTENEGRO, a project partner in FtB, is part of this network and has previously collaborated on both European and non-European projects with BRAVO, which actively promoted its presence within the consortium).

Open Mind Spectrum Albania – OMSA Albania

OMSA scende in campo ogni giorno per garantire la piena affermazione della libertà e il godimento
dei diritti fondamentali dell’uomo indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere, dal colore della pelle, dall’età e dallo status sociale. L’ente è particolarmente focalizzato sul fornire supporto ai giovani, e sul sostegno dei diritti della comunità LGBTQI in Albania lottando contro qualunque forma di discriminazione e marginalizzazione ed offrendo una serie di servizi a supporto di questo specifico target. L’organizzazione è attiva dal 2013 ed il suo raggio d’azione si estende a livello locale, nazionale ed internazionale grazie al supporto di un gruppo qualificato di esperti molto attivo nel campo della ricerca. Inoltre, è sempre più forte è l’azione sul fronte istituzionale che l’organizzazione cerca di portare avanti al fine di supportare le politiche giovanili,
riforme e piani d’azione dedicati alla gioventù e alla comunità LGBTQI come:

  • gruppi e attivisti LGBTIQI, organizzazioni e attivisti di gruppi per i diritti umani,
  • parlamento albanese ed istituzioni governative e comuni delle principali città;
  • ministeri che si occupano di diritti umani e questioni di assistenza sociale:
  • Partiti Politici e Forum Politici Giovanili nel Paese, che si occupano di partecipazione politica;
  • Università e centri di ricerca con cui si collabora attivamente a diverse ricerche sul tema LGBTQI;

OMSA takes action every day to ensure the full realization of freedom and enjoyment of fundamental human rights regardless of gender, sexual orientation, gender identity, skin color, age, and social status. The organization is particularly focused on providing support to young people and advocating for LGBTQI community rights in Albania, while fighting against all forms of discrimination and marginalization. It offers a range of services to support this specific target group. Active since 2013, the organization’s scope extends from local to national and international levels, thanks to the support of a qualified group of experts actively engaged in research.

Furthermore, the organization’s institutional efforts are growing stronger, aimed at supporting youth policies, reforms, and action plans dedicated to both youth and the LGBTQI community, such as:

  • LGBTQI groups and activists, human rights groups and activists,
  • Albanian Parliament and government institutions, as well as municipalities in major cities,
  • Ministries dealing with human rights and social assistance issues,
  • Political Parties and Youth Political Forums in the country that engage in political participation,
  • Universities and research centers actively collaborating on various LGBTQI-related research.

YELLOW Kosovo

YELLOW è un’organizzazione non governativa che lavora allo sviluppo delle capacità personali e professionali dei giovani, della cittadinanza attiva, alla promozione della cultura, della legalità e della tutela dell’ambiente tra i giovani. L’ente promuove diverse iniziative sul territorio attraverso una vasta rete di partner locali, ed incoraggia i giovani ad avere un ruolo proattivo nel luogo in cui vivono contribuendo alla crescita della loro comunità. YELLOW svolge diverse attività come: l’organizzazione di forum, dibattiti, forum, tavoli, simposi, corsi di formazione, seminari, campi e varie attività attraverso metodologie non formali con l’ambizione di portare tali metodologie anche all’interno delle scuole affiancandole alle forme di istruzione più tradizionali ed in altri ambiti. Forte è il focus sui giovani con minori opportunità e sulla volontà di garantire anche a questo specifico target la piena inclusione sociale e la possibilità di acquisire skill e competenze accedendo ad una formazione di qualità di natura internazionale ed interculturale. YELLOW punta sull’alto valore sociale e formativo dell’animatore quale ponte tra il mondo dei giovani, la società, del lavoro e della formazione.

YELLOW is a non-governmental organization that works on the development of personal and professional skills of young people, active citizenship, and the promotion of culture, legality, and environmental protection among youth. The organization promotes various initiatives at the local level through an extensive network of local partners and encourages young people to play a proactive role in their communities, contributing to the growth of their community. YELLOW engages in various activities such as organizing forums, debates, panels, symposia, training courses, seminars, camps, and various events using non-formal methodologies. Its ambition is to introduce these methodologies into schools alongside more traditional forms of education and in other contexts.

There is a strong focus on young people with fewer opportunities, aiming to ensure their full social inclusion and providing them with the opportunity to acquire skills and competencies through quality international and intercultural training. YELLOW emphasizes the significant social and educational value of the facilitator as a bridge between the world of youth, society, work, and education.

MLADIINFO MONTENEGRO Montenegro

Mladiinfo Montenegro è un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro guidata dai giovani e fondata
il 30 marzo 2011 a Podgorica, con l’obiettivo di migliorare la posizione dei giovani in Montenegro, attraverso l’informazione, l’istruzione, la partecipazione attiva nella società e la diffusione di valori
Europei. L’ente promuove il dialogo interculturale tra la società montenegrina, il resto dell’area balcanica e i diversi paesi dell’Unione, e per questo è da anni attivo nel campo della mobilità giovanile. Il team di m!M comprende educatori, animatori, stagisti, tirocinanti e dipendenti con una significativa esperienza nell’informazione e nell’educazione dei giovani ed una fitta rete di organizzazioni affiliate in: Macedonia, Albania, Austria, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Croazia.
L’ente è anche membro dello European Youth Press, Center per il volontariato europeo ed è uno dei
fondatori e membri del Montenegro Youth. Mladiinfo Montenegro ha partecipato alla creazione della
prima legge montenegrina sulla gioventù, avvia e lavora continuamente per creare consigli locali per i
giovani e promuove la partecipazione dei giovani ai processi decisionali.

Mladiinfo Montenegro is a national nonprofit organization led by young people and established on March 30, 2011, in Podgorica. Its aim is to improve the position of young people in Montenegro through information, education, active participation in society, and the promotion of European values. The organization fosters intercultural dialogue between Montenegrin society, the rest of the Balkan region, and various countries within the European Union. Consequently, it has been actively engaged in the field of youth mobility for years.

The m!M team comprises educators, facilitators, interns, trainees, and employees with significant experience in youth information and education, as well as a strong network of affiliated organizations in Macedonia, Albania, Austria, Slovenia, Slovakia, the Czech Republic, Poland, and Croatia. The organization is also a member of the European Youth Press, the European Volunteer Center, and one of the founders and members of Montenegro Youth.

Mladiinfo Montenegro participated in the creation of Montenegro’s first youth law, initiates and consistently works on establishing local youth councils, and promotes youth participation in decision-making processes.

KICK OFF MEETING- TIRANA

Il 12 settembre 2023 A tirana si è svolto il kick off meeting del progetto FREE TO BE (Project ID: 101081200), co-finanziato dalla Commissione Europea . Il progetto è un ERASMUS-EDU-2021-VIRT-EXCH-IPA secondo le regole del Programma Erasmus Plus, ed è co-ordinato dall’associazione italiana Gaycs.

I rappresentanti delle associazioni, quali: Gaycs ( italia), Sos europa ( Italia), Bravo ( Bosnia), Pel ( Nord macedonia ), Omsa ( Albania), Yellow (Kosovo ) e Mladiinfo (Montenegro),si sono incontrati presso la capitale albanese, ospitati dall’ associazione locale OMSA, per la prima riunione di progetto.

Il Kick off meeting ha rappresentato, infatti, il “calcio d’inizio” del progetto, in tale sede i rappresentanti delle associazioni hanno lavorato su:

 1) determinazione buone pratiche all’interno dello staff per la buona governance di progetto;

 2) definizione metodi ed indicatori per effettuare la survey preliminare del primo scambio virtuale per testare la quantità e la qualità strumenti di promozione del dialogo interculturale online tra i giovani, a disposizione degli animatori;

3) definizione indicatori di impatto del primo scambio virtuale;

Inoltre sono sono stati condivisi gli obiettivi del progetto e le varie task di ogni associazione, per il raggiungimento degli stessi.

Prossimo step sarà la preparazione e successiva realizzazione del primo scambio virtuale che verterà che su un’attività di formazione volta a trasferire ai destinatari strumenti di promozione del dialogo interculturale online tra i giovani.


On September 12, 2023, in Tirana, the kick-off meeting of the FREE TO BE project (Project ID: 101081200), co-financed by the European Commission, took place. The project falls under ERASMUS-EDU-2021-VIRT-EXCH-IPA, following the rules of the Erasmus Plus Program, and is coordinated by the Italian association Gaycs.

Representatives from various associations, including Gaycs (Italy), Sos Europa (Italy), Bravo (Bosnia), Pel (North Macedonia), Omsa (Albania), Yellow (Kosovo), and Mladiinfo (Montenegro), gathered in the Albanian capital, hosted by the local association OMSA, for the project’s inaugural meeting.

The kick-off meeting marked the official start of the project. During this event, association representatives worked on:

1) Identifying best practices within the team for effective project governance.
2) Defining methods and indicators for conducting the preliminary survey of the first virtual exchange to assess the quantity and quality of tools for promoting online intercultural dialogue among young people, available to facilitators.
3) Defining impact indicators for the first virtual exchange.

Additionally, the project’s objectives and the various tasks of each association were shared for mutual achievement.

The next step will be the preparation and subsequent implementation of the first virtual exchange, which will focus on a training activity aimed at equipping recipients with tools to promote online intercultural dialogue among young people.

https://www.eventbrite.it/e/free-to-be-training-course-for-youth-workers-tickets-742688079037?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl

TRAINING COURSE 25 NOV 2023- ONLINE

Il 25 novembre, l’Associazione Association for Progress, Education and Lobbying PEL Skopje ha organizzato un corso di formazione online della durata di un giorno, come parte del progetto “Free To Be”, finanziato dal programma Erasmus+ della Commissione Europea e implementato dall’organizzazione italiana GAYCS.

L’obiettivo generale del progetto è prevenire il cyberbullismo omofobico tra i giovani: una forma di bullismo che si verifica attraverso dispositivi e piattaforme digitali come telefoni cellulari, computer, social media e tablet, perpetrato contro i giovani LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali).

Il corso di formazione online è stato organizzato con l’obiettivo di familiarizzare i partecipanti con il tema del dialogo interculturale, comprendere le principali differenze tra il dialogo interculturale e i metodi tradizionali di inclusione sociale e conoscere gli strumenti e le tecnologie online che possono essere utilizzati nella promozione del dialogo interculturale tra i giovani.

Durante il seminario condotto da Julijana Daskalov da Skopje, Macedonia del Nord, abbiamo riunito più di 50 giovani da tutti i paesi partner (Italia, Macedonia del Nord, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina e Albania).

Il programma del corso di formazione è stato diviso in 2 sezioni principali, durante le quali i partecipanti hanno avuto l’opportunità di svolgere attività individuali e di gruppo. All’inizio di questo corso di formazione, prima di essere introdotti all’argomento del progetto, i partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere meglio il progetto stesso e di apprendere di più sul programma Erasmus+.

Successivamente, sono stati introdotti alla piattaforma Miro, che hanno utilizzato per creare il loro collage personale con immagini che li rappresentano come individui, ma anche immagini che descrivono i loro interessi personali, condividendolo con gli altri per conoscersi meglio in vista delle attività di gruppo che seguivano.

Una volta completati i loro collage, sono stati presentati all’applicazione Mentimeter, un’applicazione interattiva che aiuta a coinvolgere i partecipanti attraverso diversi tipi di quiz, sondaggi, domande a risposta multipla, ecc. Gli è stato spiegato come utilizzare l’applicazione e successivamente sono stati posti loro alcune domande legate allo stress e alla gestione dello stress.

È stato interessante osservare quanto le persone si sentano a disagio quando parlano dello stress e le loro reazioni ad esso. È stato interessante notare che la maggior parte dei partecipanti associa lo stress a nervosismo, ansia e rabbia verso gli altri. Quando è stato chiesto cosa li stressasse di più, la risposta più comune è stata il bilanciamento tra vita e lavoro, seguito dal carico di lavoro, il che ci mostra che lo stress tra le persone proviene solitamente dal loro luogo di lavoro.

Il positivo è che, quando è stato chiesto loro di fornire un consiglio per un amico che si sente stressato, la maggior parte dei partecipanti ha menzionato qualche attività fisica. Alla fine della presentazione dell’app Mentimeter, sono stati invitati a descrivere il dialogo interculturale con una sola parola. Hanno fornito risposte molto preziose, che ci hanno mostrato che sono in qualche modo familiari con l’argomento del corso di formazione.

La seconda parte del corso di formazione è iniziata con una presentazione teorica del concetto di dialogo interculturale. Durante questa sessione, i partecipanti hanno avuto la possibilità di apprendere di più sugli stereotipi utilizzando esempi provenienti da diversi paesi. Hanno anche appreso di più sulle culture, su come è collegato agli stereotipi, su come si è sviluppato nel corso degli anni e su come adottiamo la nostra cultura. Hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla propria esperienza personale e di vedere come si sono adattati e modificati culturalmente nel corso del tempo.

Da lì, hanno esplorato i modelli dell’iceberg e dell’onion. Hanno potuto vedere come è collegato alla cultura e cosa le persone possono effettivamente vedere inizialmente quando vengono introdotte a una nuova cultura, ma anche quale cultura è quella che non si può vedere all’inizio a meno che non la si esplori un po’ più a fondo.

Poi hanno approfondito il modello dell’onion e la sua connessione con la cultura. Proprio come le cipolle, la cultura ha anche strati. Tuttavia, la cosa fondamentale che ogni cultura ha in comune sono i valori. Entrambi i modelli sono stati spiegati attraverso esempi di vita reale e cose comuni a tutti i paesi partner in questo progetto, al fine di aiutare i partecipanti a comprendere più facilmente il concetto di cultura.

Una volta introdotti a questi argomenti, i partecipanti sono stati divisi in gruppi di lavoro in cui hanno giocato al gioco “EQUIANO”. L’idea era quella di leggere una storia su una persona, ma con alcune parole omesse nel processo in modo che gli altri potessero cercare di immaginare chi fosse la storia e quali sfide avesse. Questo gioco mirava a mostrarci quanto siano facilmente formulate certe opinioni, stereotipi e pregiudizi e quanto sia importante capire le circostanze prima di formare un’opinione.

Dopo l’attività di gruppo, i partecipanti sono stati introdotti ai tre tipi di istruzione (non formale, formale e informale) e ai quattro tipi di stili di apprendimento, come è collegato al ruolo di facilitatore in una determinata attività del progetto e come possono utilizzare questa conoscenza per prepararsi meglio in futuro.

Alla fine del corso di formazione, ai partecipanti è stata data l’opportunità di valutare il corso di formazione. Sulla base delle loro risposte, il corso di formazione è stato molto efficace, con obiettivi chiaramente definiti, il formatore è stato in grado di rispondere alle domande dei partecipanti e hanno appre

zzato gli strumenti che sono stati loro presentati. Le risposte hanno mostrato che tutti i partecipanti si sono sentiti più a loro agio nel facilitare un’attività sull’argomento dopo il corso di formazione.

Tutto sommato, il corso di formazione ha raggiunto il suo obiettivo e ha aiutato i partecipanti a familiarizzare maggiormente con l’argomento e gli strumenti che possono utilizzare in future attività quando affrontano lo stesso o simile argomento.

TRAINING COURSE 25 NOV 2023 – ONLINE

On 25th November, Association for Progress, Education and Lobbying PEL Skopje organized a one day online training course as part of the project “Free To Be”, funded by the Erasmus+ programme of the European Commission and implemented by the Italian organization GAYCS.

The general aim of the project is to prevent homophobic cyberbullying among young people: a form of bullying that takes place over digital devices and platforms like mobile phones, computers, social media and tablets perpetrated against LGBTQI youth (lesbian, gay, bisexual, transgender, queer and intrasexual).

The online training course was organized with the aim to familiarize the participants with the topic of intercultural dialogue, to understand the main differences between the intercultural dialogue and the traditional methods of social inclusion and to get to know the online tools and technologies that can be used in the promotion of the intercultural dialogue among other young people.

During the seminar led by Julijana Daskalov from Skopje, North Macedonia, we gathered more then 50 young people from all partner countries (Italy, North Macedonia, Kosovo, Bosnia & Herzegovina and Albania).

The program of the training course was divided into 2 main sections, during which the participants had the opportunity to do both individual and group activities. At the beginning of this training course, before getting introduced to the topic of the project, the participants had the chance to hear more about the project itself and to learn more about the Erasmus+ programme.

Afterwards, they were introduced with the Miro platform, which they used to create their personal collage with images that represent themselves as persons but also images that describe their personal interests and they shared it with the others in order for them to get to know each other better for the group activities that followed.

Once they finished with their collages, they were presented the application Mentimeter which is an interactive application that helps with engagement of participants through different types of quizzes, polls, multiple-answers questions etc. They were explained how to use the application and then they were given some questions related to stress and stress management. It was interesting to see how uncomfortable people feel when they are talking about stress and their reactions towards it. It was interesting to see that most of the participants related stress with nervousness, anxiety and being angry towards other people. When asked what makes them most stressed, the most common answer was work-life balance, followed by workload, which shows us that the stress among people is usually coming from their place of work. The positive was that when they were asked to provide a tip for a friend who is feeling stressed, a bigger part of the participants mentioned some physical activity. At the end of the presentation of the Mentimeter app, they were asked to describe intercultural dialogue with only one word. They provided very valuable answers, which showed us that they are to some extent familiar with the topic of the training course.

The second part of the training course started with a theoretical presentation of the intercultural dialogue concept. During this session, the participants had the chance to learn more about stereotypes using examples from different countries. Also they learned more about cultures, how it is related with stereotypes, how it was developed throughout the years and how we adopt our culture. They were given the opportunities to reflect on their own personal experience and to see how they adapted and changed their culture.

From there, they explored the iceberg and onion models. They could see how it is related to culture and what people actually can see at first when they get introduced with a new culture, but also what culture is that one cannot see at first unless they explore it a bit deeper.

Then they dived deeper into the onion model and its connection with culture. Just as onions, culture also has layers, However, the core thing every culture has in common are the values. Both models were explained through real life examples and common things all partner countries in this project have in common in order to help the participants understand the concept of culture more easily.

Once they got introduced to these topics, the participants were divided into breakout groups in which they played the game “EQUIANO”. The idea was to read a story about one person but with certain words being omitted in the process so that the others could try to imagine who the story was about and what were the challenges this person had. This game aimed to show us how easily certain opinions, stereotypes and prejudice can be made and how important is to understand the circumstances before forming an opinion

After the group activity, the participants were introduced with the three types of education (non-formal, formal and informal) and with the four types of learning styles, how it is related to being a facilitator on a certain project activity and how they can use this knowledge in order for them to know how to better prepare in the future.

At the end of the training course, participants were given the opportunity to evaluate the training course. Based on their answers, the training course was very successful, it had clearly defined objectives, the trainer was able to answer participants’ questions and they enjoyed the tools they were introduced with. The answers showed that all participants felt more comfortable facilitating an activity on the topic after the training course.

All in all, the training course achieved its goal and helped participants get more familiar with the topic and the tools they can use in future activities when tackling the same or similar topic.

PRIMO WORKSHOP – DIALOGO INTERCULTURALE

Il corso di formazione online è stato organizzato con l’obiettivo di familiarizzare i partecipanti con il tema del dialogo interculturale, di comprendere le principali differenze tra il dialogo interculturale e i metodi tradizionali di inclusione sociale e di conoscere gli strumenti e le tecnologie online che possono essere utilizzati per promuovere il dialogo interculturale tra i giovani.

Il programma del corso di formazione è stato suddiviso in due sezioni principali. La prima parte era costituita da una sperimentazione tecnica e pratica:

  • Piattaforma Miro: i ragazzi hanno creato il loro collage personale con immagini che li rappresentano come persone ma anche con immagini che descrivono i loro interessi personali e lo hanno condiviso con gli altri per conoscersi meglio in vista delle attività di gruppo successive.
  • Mentimeter, un’applicazione interattiva che aiuta a coinvolgere i partecipanti attraverso diversi tipi di quiz, sondaggi, domande a risposta multipla, ecc. Ai partecipanti è stato spiegato come utilizzare l’applicazione e poi sono state proposte loro alcune domande relative allo stress e alla gestione dello stress.

La seconda parte del corso di formazione è iniziata con una presentazione teorica del concetto di dialogo interculturale.

  • I modelli dell’iceberg e della cipolla: Poi si è approfondito il modello dell’iceberg e della cipolla e il loro legame con la cultura. Proprio come la cipolla, anche la cultura ha degli strati, ma la cosa fondamentale che ogni cultura ha in comune sono i valori. Entrambi i modelli sono stati spiegati attraverso esempi di vita reale e cose comuni a tutti i Paesi partner di questo progetto, per aiutare i partecipanti a comprendere meglio il concetto di cultura.
  • EQUIANO: l’idea era quella di leggere una storia su una persona, ma omettendo alcune parole, in modo che gli altri potessero provare a immaginare di chi si trattasse e quali fossero le sfide di questa persona. Questo gioco mirava a mostrare la facilità con cui si possono creare certe opinioni, stereotipi e pregiudizi e quanto sia importante capire le circostanze prima di formarsi un’opinione.

Dopo l’attività di gruppo, ai partecipanti sono state presentate le seguenti informazioni

  • le differenze tra: stereotipi, pregiudizi ed esclusione
  • I tre tipi di educazione (non formale, formale e informale);
  • i quattro tipi di stili di apprendimento (ascoltare, leggere, fare, gruppo), come sono collegati all’essere un facilitatore in una certa attività di progetto e come possono usare questa conoscenza per sapere come prepararsi meglio in futuro

Se vi siete persi il workshop, siete fortunati! Potete dare un’occhiata qui/ If you miss out the workshop, you are lucky! You can check it out here:

FIRST WORKSHOP – INTERCULTURAL DIALOGUE

The online training course was organised with the aim to familiarise the participants with the topic of intercultural dialogue, to understand the main differences between the intercultural dialogue and the traditional methods of social inclusion and to get to know the online tools and technologies that can be used in the promotion of the intercultural dialogue among other young people.

The program of the training course was divided into 2 main sections. The first part was technical and practical experimentation: 

  • Miro platform: they used to create their personal collage with images that represent themselves as persons but also images that describe their personal interests and they shared it with the others in order for them to get to know each other better for the group activities that followed.
  • Mentimeter which is an interactive application that helps with engagement of participants through different types of quizzes, polls, multiple-answers questions etc. They were explained how to use the application and then they were given some questions related to stress and stress management.

The second part of the training course started with a theoretical presentation of the intercultural dialogue concept

Iceberg and onion models: Then they dived deeper into the iceberg model and onion model and their connection with culture. Just as onions, culture also has layers, However, the core thing every culture has in common are the values. Both models were explained through real life examples and common things all partner countries in this project have in common in order to help the participants understand the concept of culture more easily.

EQUIANO: The idea was to read a story about one person but with certain words being omitted in the process so that the others could try to imagine who the story was about and what were the challenges this person had. This game aimed to show us how easily certain opinions, stereotypes and prejudice can be made and how important is to understand the circumstances before forming an opinion.

After the group activity, the participants were introduced with 

  • Differences between: stereotypes, prejudices, and exclusion
  • the three types of education (non-formal, formal and informal);
  • the four types of learning styles(listener, readers, doing, group), how it is related to being a facilitator on a certain project activity and how they can use this knowledge in order for them to know how to better prepare in the future.

INTERIM MEETING – ONLINE MEETING

Il 17 maggio 2024 si è tenuto un importante incontro virtuale tra i partner del progetto “Free to Be” sulla piattaforma digitale Zoom. Questo incontro cruciale, sostenuto dalla Commissione europea, ha segnato una tappa fondamentale nella traiettoria del progetto verso la promozione dell’empowerment e dell’inclusività.

L’incontro è iniziato con un esame approfondito dei risultati derivanti dal primo scambio virtuale del progetto. Attraverso un’analisi meticolosa, i partner hanno cercato di verificare gli effetti tangibili degli strumenti e delle metodologie utilizzate durante il workshop sulla promozione del dialogo culturale online tra i giovani. Inoltre, l’accento è stato posto sulla diffusione delle conoscenze acquisite ai colleghi facilitatori all’interno della nascente comunità online.

Riconoscendo l’imperativo di quantificare i progressi, è stata dedicata una riflessione significativa alla definizione di indicatori precisi per la misurazione. L’imminente realizzazione di un’indagine preliminare in vista dell’imminente scambio mira a valutare l’efficacia degli interventi e l’evoluzione del panorama dell’impatto. Stabilendo metriche discernibili, il progetto si sforza di coltivare un quadro solido per il miglioramento iterativo e la responsabilità. 

La coltivazione di una comunità vivace e inclusiva è parte integrante dell’etica del progetto. Questo sentimento è stato ribadito nelle delibere volte a promuovere la collaborazione tra i partner e le parti interessate. Sfruttando la comunità online creata dopo lo scambio, il consorzio aspira ad amplificare il suo impatto attraverso sforzi strategici di divulgazione. Alimentando un ambiente favorevole al dialogo e all’azione collettiva, il progetto si sforza di generare un’eredità duratura di empowerment e solidarietà.

In sintesi, l’incontro intermedio online del progetto ha rappresentato una convergenza di visione, dedizione e lungimiranza strategica. Mentre il progetto intraprende il suo viaggio di trasformazione, è pronto a produrre un cambiamento tangibile nella società. Attraverso una collaborazione continua e un impegno costante, il progetto si sforza di realizzare un futuro in cui i principi di empowerment e inclusività servano da faro guida per le generazioni a venire.

INTERIM MEETING – ONLINE MEETING

On May 17th, 2024, a significant virtual gathering unfolded as the partners of the “Free to Be” project convened on the digital platform Zoom. This pivotal meeting, underwritten by the support of the European Commission, marked an essential juncture in the project’s trajectory towards fostering empowerment and inclusivity.

The meeting commenced with a thorough examination of the outcomes stemming from the project’s maiden virtual exchange. Through meticulous analysis, the partners sought to ascertain the tangible effects of the tools and methodologies employed during the workshop on the promotion of cultural dialogue online between young people. Furthermore, emphasis was placed on the dissemination of acquired knowledge to fellow facilitators within the burgeoning online community.

Recognising the imperative of quantifying progress, significant deliberation was dedicated to outlining precise indicators for measurement. The impending deployment of a preliminary survey ahead of the forthcoming exchange aims to gauge the efficacy of interventions and the evolving landscape of impact. By establishing discernible metrics, the project endeavours to cultivate a robust framework for iterative improvement and accountability. 

Integral to the project’s ethos is the cultivation of a vibrant and inclusive community. This sentiment was echoed through deliberations aimed at fostering collaboration amongst partners and stakeholders alike. Leveraging the online community engendered post-exchange, the consortium aspires to amplify its impact through strategic dissemination efforts. By nurturing an environment conducive to dialogue and collective action, the project strives to engender a lasting legacy of empowerment and solidarity.

In summation, the interim online meeting of the project epitomised a convergence of vision, dedication, and strategic foresight. As the project embarks on its transformative journey, it stands poised to effect tangible societal change. Through continued collaboration and steadfast commitment, the project endeavours to realise a future where the principles of empowerment and inclusivity serve as guiding beacons for generations to come.